
Negli ultimi anni le normative governative rivolte al settore edile, hanno voluto rimarcare l’importanza dell’efficienze energetica di un determinato edificio. In particolare, questo è un aspetto importantissimo che influenza in maniera significativa il valore di un immobile, tant’è che la legge prevede l’obbligatorietà di una certificazione energetica nel caso si proponga in vendita l’immobile oppure lo si dia in affitto. In pratica, l’acquirente, oppure il possibile locatario, deve conoscere preventivamente le caratteristiche energetiche di un edificio e quindi quali sono mediamente i consumi energetici necessari nell’arco di un anno per riscaldare opportunamente tutti gli ambienti e per rinfrescarli durante i periodo più afosi dell’anno.
La certificazione delle prestazioni energetiche di un edificio, conosciuta in gergo anche con l’acronimo APE, è un documento molto importante che deve essere redatto da un professionista del settore, abilitato. Nello specifico, tale documentazione deve essere redatta da un certificatore energetico. Un ruolo che sta diventando sempre più centrale nelle questioni relative ad interventi di ristrutturazione oppure di vendita di immobili, anche in ragione di quanto disposto dal governo Conte nel merito del cosiddetto Decreto Rilancio.
Entrando maggiormente nel merito della questione, il governo ha voluto offrire ai proprietari di immobili e alle ditte, degli strumenti importantissimi per rilanciare il settore edile dopo il lungo periodo di inattività imposto dal lockdown, per contrastare il diffondersi del contagio da Coronavirus. Nell’ambito di questo Decreto, è stato introdotto il cosiddetto Superbonus 110% che consente al proprietario di un immobile, che effettua determinati interventi rivolti a miglioramenti energetici oppure di prevenzione sisma, detrazioni fiscali significative pari al 110% delle spese sostenute, per cui praticamente gratis.
Tra i vincoli e i paletti che sono stati introdotti dall’Agenzia delle Entrate in virtù del testo emanato dal governo, figura l’esigenza di dover eseguire interventi che permettano di migliorare di due classi energetiche le prestazioni dell’edificio, altrimenti non sarà possibile godere di questo genere di detrazione che, naturalmente, è molto ambita. Per constatare questo miglioramento significativo delle prestazioni energetiche, sarà necessario produrre, da parte di un certificatore energetico riconosciuto e qualificato, due attestati: un attestato dovrà fotografare la situazione energetica dell’edificio prima degli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, un secondo attestato al termine dei lavori.
Da questo è piuttosto semplice capire quale sia l’importanza dell’opera resa da un certificatore energetico e soprattutto come siano rilevanti le possibilità di lavoro. Ovviamente, per poter effettuare questo genere di supporto professionale, è necessario frequentare con profitto un apposito corso certificatore energetico che viene offerto da società specializzate, come nel caso di Italia Corsi. Si tratta di una struttura che da tanti anni offre importanti strumenti per migliorare le competenze professionali e soprattutto essere riconosciuti a livello normativo. L’azienda offre l’opportunità di seguire, nel caso specifico, un corso certificatore energetico della durata di complessive 80 ore, destinato a specifiche figure professionali tra cui ingegneri, architetti, geometri e periti industriali.
Come si può diventare certificatore energetico
Il certificatore energetico è una figura professionale sempre più presa in considerazione ed utile per diverse pratiche legate ad interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica di edifici di qualsiasi genere come appartamenti, ville, condomini, ambienti di lavoro e tanto. Il certificatore energetico deve valutare con attenzione le prestazioni di un edificio, in maniera tale da poter redigere la cosiddetta attestazione di prestazione energetica, conosciuta anche con l’acronimo di APE.
Questa documentazione è stata resa obbligatoria per legge in alcune situazioni specifiche, come ad esempio nell’ambito della compravendita di un immobile oppure per sottoscrivere e quindi validare un contratto di locazione, sia per uso residenziale che commerciale. Tra l’altro, la prestazione energetica di un edificio, è un documento indispensabile anche e soprattutto per poter accedere al Superbonus 110% e quindi ottenere importanti detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e più in generale di ristrutturazione per ambienti obsoleti e ormai fatiscenti. Per poter diventare un certificatore energetico, è necessario essere in possesso già di nozioni importanti in ambito tecnico: in particolar modo possono ottenere questo genere di ruolo, esclusivamente ingegneri, architetti, geometri oppure periti industriali.
La formazione e dunque l’abilitazione ad eseguire la prestazione energetica, viene conseguita attraverso un corso di formazione conosciuto con il nome di corso certificatore energetico, messo a disposizione da diverse aziende che operano nel settore della formazione professionale. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le caratteristiche per poter diventare certificatori energetici.
Scopri come diventare Certificatore Energetico
Come la prestazione energetica influenza il mercato immobiliare
Il certificatore energetico è tenuto alla redazione della prestazione energetica di un immobile. Per poterla eseguire, deve effettuare un’attenta analisi per valutare la capacità dell’edificio sotto il profilo energetico, in particolar modo i consumi che mediamente in un anno solare sono necessari per poter riscaldare tutti gli ambienti oppure per rinfrescarli durante il periodo più caldo. Il risultato della prestazione energetica viene sintetizzato con una sigla che si riferisce alla classe di appartenenza dell’edificio.
La sua figura è molto importante, soprattutto nell’ambito delle compravendite immobiliari, in quanto influenza in maniera significativa la volontà dei possibili acquirenti e soprattutto il valore di mercato a cui può essere proposto un determinato immobile. Ad esempio, alcuni recenti studi di mercato hanno dimostrato che un numero significativo di potenziali clienti e dunque acquirenti, siano in costante ricerca di immobili che presentano una certificazione energetica, almeno pari alla categoria A2.
Questo, da un lato ha fatto rialzare i costi medi degli immobili al metro quadro, ma dall’altro è una rassicurazione per l’acquirente che sa preventivamente di dover spendere di meno all’anno per rendere confortevole tutti gli ambienti. Insomma, la prestazione energetica dal punto di vista della compravendita immobiliare, è una sorta di informazione attraverso la quale si ha la certezza di poter ammortizzare nel medio e lungo periodo il maggior esborso economico, dovuto per l’acquisto di un immobile più performante.
Chi è il certificatore energetico
Per poter diventare un certificatore energetico, è necessario seguire un percorso formativo ben definito, che prevede un apposito corso certificatore energetico che fornisce tutte le nozioni e competenze utili per lo scopo. In particolare, il DPR numero 75 del 2013 chiarisce che il certificatore energetico professionista, è in buona sostanza un tecnico abilitato operante nel settore dell’energia e dell’edilizia. Inoltre, il certificatore deve effettuare questa attività insieme ad uno o più tecnici, ugualmente abilitati.
Focalizzando l’attenzione esclusivamente sulla normativa vigente, è necessario ricordare come, per poter lavorare nelle vesti di certificatore energetico, sia necessario tassativamente essere iscritto al relativo ordine e collegio professionale, nonché abilitato all’esercizio della professione, in relazione ovviamente alla progettazione di edifici e degli impianti asserviti agli stessi. Rimanendo in tema di formazione, deve essere anche in possesso di uno dei vari titoli che vengono evidenziati in maniera univoca ed estremamente chiara nel suddetto DPR del 2013.
Infine, la normativa sottolinea in maniera chiara come il tecnico, per poter essere abilitato, debba assolutamente frequentare il relativo corso professionale che prevede un esame finale per valutare le competenze acquisite.
Quando guadagna un certificatore energetico
Il corso certificatore energetico è un investimento economico e culturale che un tecnico deve effettuare per potersi occupare di riqualificazione energetica. Grazie a questo ulteriore passo, che consta anche di un esame finale per valutare le nozioni acquisite, sarà possibile operare nelle vesti di certificatore energetico e quindi redigere la cosiddetta attestazione di prestazione energetica. Il certificatore deve utilizzare strumentazioni idonee per valutare nel merito l’efficienza energetica di cui dispone un edificio e quindi la propensione al consumo, per tutte quelle che sono le esigenze collegate nell’ottenere un certo comfort durante tutti i mesi dell’anno.
Il certificatore energetico dovrà anche e soprattutto valutare nel merito la tipologia di isolamento termico che è stato inserito all’interno di un edificio, come nel caso del cappotto. La valutazione prevede un riferimento esplicito ai materiali usati per l’isolamento e la durata che questi possono assicurare per quanto concerne le performance. Oltre all’isolamento termico, il certificatore dovrà valutare anche altre caratteristiche, in particolar modo la tipologia di infissi che sono stati inseriti. Ad esempio, infissi di ultima generazione, con il cosiddetto taglio termico per impedire alle temperature esterne di influenzare in qualsiasi maniera quelle interne, offrono un ulteriore plus, per cui certamente le spese energetiche annuali saranno inferiori rispetto ad un edificio che presenta finestre con spifferi, i quali vanno a modificare le temperature interne.
Un lavoro molto importante che, soprattutto negli ultimi anni, in cui si pone grande attenzione a tematiche sensibili, quali la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico, sta diventando sempre più gettonato e richiesto. Un certificatore energetico viene continuamente chiamato in ballo per produrre l’attestazione energetica, che è obbligatoria per legge in caso di compravendita di un immobile, di affitto oppure per giovarsi delle incredibili opportunità del Superbonus 110%.
Molti si staranno chiedendo a questo punto quanto potrebbe guadagnare un certificatore energetico e se è possibile pensare ad un percorso formativo in tal senso. Partendo dal presupposto che accrescere il proprio bagaglio culturale e le proprie professionalità sia sempre auspicabile, c’è da sottolineare che indubbiamente in questo periodo e nei prossimi anni è piuttosto probabile pensare ad un aumento di compensi medi mensili per un certificatore energetico, almeno rispetto a quanto succedeva fino a qualche anno fa, dove praticamente la totalità degli edifici era sprovvisto di attestazione. Per scoprire quanto possa guadagnare un certificatore energetico, è possibile basarsi su alcuni dati reperibili facilmente in rete secondo i quali i compensi cambiano in maniera considerevole, se si tratta di un libero professionista oppure di un specialista dipendente.
Nel primo caso, l’introito mensile previsto in media durante un mese si avvicina ai €1000 lordi, mentre nel caso sia un dipendente, che collabora costantemente con un’azienda per fornire valutazioni energetiche per qualsiasi scopo, il contratto in termini minimi sarà pari almeno a 28 mila euro lordi all’anno. I compensi tutto sommato sono più che ambiti, anche perché solitamente l’abilitazione di certificatore energetico viene conseguita da tecnici che si occupano anche di altre tipologie di servizi professionali, come ad esempio la progettazione di una costruzione ex novo, la gestione delle pratiche burocratiche relative ad un intervento di riqualificazione, la ristrutturazione per quanti operano nelle vesti di interior design e tanto altro.
Il corso certificatore energetico
Per ottenere l’abilitazione di certificatore energetico, e quindi poter lavorare nel settore edile occupandosi della valutazione delle prestazioni energetiche di un edificio e più in generale della riqualificazione energetica, è necessario seguire un apposito corso certificatore energetico che viene offerto da società specializzate come nel caso di Italia Corsi. Quest’ultima è una ditta che da tanti anni opera in questo specifico settore e che sa offrire, a quanti si rivolgono ad essa per migliorare le proprie competenze in ambito professionale ed ottenere le abilitazioni previste dalle normative vigenti, nozioni proposte da docenti di grande competenza e professionalità.
Tutti i docenti che si occupano del corso di certificatore energetico, possono disporre di una lunga esperienza nel settore specifico che mettono a disposizione dei tecnici, per consentire loro di aumentare il proprio bagaglio culturale e soprattutto scoprire nella realtà dei fatti come comportarsi rispetto a possibili situazioni che potrebbero prefigurarsi. I corsi formativi proposti da Italia Corsi, come quello di certificatore energetico, sono rivolti a qualsiasi tipologia di professionisti operanti in questo ambito. Ponendo l’attenzione maggiormente sullo specifico corso certificatore energetico, questo si rivolge principalmente a ingegneri, architetti, geometri e periti industriali.
Il corso è stato aggiornato rispetto a quelle che sono le linee guida nazionali del 2018 e permette, quindi, di maturale i relativi crediti formativi professionali. Prevede complessivamente 80 ore ed è un corso ufficiale del Comitato Termotecnico Italiano, organizzato ed erogato da P-learning srl. Durante tutte le varie lezioni, saranno presenti docenti di comprovata esperienza che metteranno a disposizione le competenze maturate sul campo, in maniera tale da consentire ai tecnici di fare proprie tutte le specifiche necessarie per poter operare al meglio e quindi occuparsi di una valutazione energetica che sia realistica e confacente rispetto alle normative attualmente previste. Durante il corso, verranno esaminati nel dettaglio tutti quelli che sono gli strumenti e gli elementi necessari da valutare per la definizione della prestazione energetica degli edifici.
Va ricordato che, in tal senso, verranno fornite ai partecipanti dei vari corsi, anche delle importanti nozioni che influenzano il risultato finale, in particolar modo per quanto riguarda il settore dell’illuminazione e della climatizzazione estiva. Come già evidenziato, a questo corso possono prendere parte anche i geometri, anche se c’è da fare una precisazione. Infatti, per i geometri c’è la possibilità di prendere parte sia al corso per certificatori energetici, che a quello di certificatore energetico degli edifici. Al termine delle 80 ore previste, tutti i partecipanti al corso dovranno sostenere un esame finale, dove i docenti dovranno valutare con attenzione l’apprendimento maturato durante questa esperienza.
La prestazione energetica degli edifici APE
Il principale motivo per cui ci si rivolge ad un certificatore energetico, è quello di ottenere per il proprio edificio la cosiddetta prestazione energetica, conosciuta con il termine APE. Negli anni questo è un documento diventato sempre più importante e che permette di accedere a numerose opportunità, anche in termini di detrazioni fiscali. Lo spartiacque per quanto riguarda la prestazione energetica, è arrivato nell’ottobre del 2015 quando finalmente è stato informato il documento a livello nazionale prevedendo un format standard. In particolare, la prestazione energetica fornisce delle informazioni relative all’immobile ossia la quantità di energia necessaria per soddisfare ogni anno quelle che sono le esigenze legate al riscaldamento oppure al raffrescamento, nonché alla produzione di acqua sanitaria.
Attraverso un apposito DPR, nel 2015 sono stati evidenziati tutti i vari aspetti della prestazione energetica. Innanzitutto, sono state chiarite le metodologie di calcolo e di valutazione, in maniera tale che il proprietario di un immobile possa avere informazioni specifiche sulla propensione di un edificio rispetto ai consumi energetici. Nella stessa prestazione energetica, inoltre, è stato introdotto un format secondo il quale bisogna indicare anche tutte le tipologie di fonti rinnovabili che vengono usate all’interno di una struttura, per gestire le risorse. Infine, è stato chiarito che l’attestato è obbligatorio nel caso di vendita oppure di locazione di un immobile.
Nel documento il certificatore energetico dovrà indicare l’energia primaria totale, l’energia primaria non rinnovabile, oltre che indicare la classe energetica. Ci sono tanti altri dati che devono essere inseriti e che quindi possono essere valutati da proprietari e possibili acquirenti di un immobile, come nel caso delle emissioni di anidride carbonica, possibili suggerimenti e raccomandazioni per poter migliorare la situazione. Un aspetto molto battuto non solo tra i certificatori energetici abilitati, ma anche tra i proprietari degli immobili e le varie figure professionali chiamate in causa nell’ambito della compravendita di un immobile oppure nella gestione delle pratiche per ottenere detrazioni fiscali, è la validità temporale del certificato.
La legge prevede che la validità della certificazione energetica sia di 10 anni per cui, trascorso questo periodo, essa debba essere rivista e ricalcolata. Naturalmente la certificazione energetica non ha alcun senso se sono stati effettuati degli interventi di riqualificazione che evidentemente hanno modificato in positivo le prestazioni. C’è da tenere in considerazione, inoltre, che il tecnico abilitato ossia il certificatore energetico, può incappare in sanzioni amministrative anche piuttosto rilevanti nel caso non rispetti la procedura prevista per il rilascio. In particolare, è passibile di una sanzione che può oscillare tra un minimo di 700 euro e un massimo di 4.200 euro. Tuttavia, seguendo il corso certificatore energetico offerto da Italia Corsi, sarà possibile conoscere nel dettaglio la corretta procedura e quindi evitare ogni genere di errore e sanzione amministrativa.